Punto Service - Faq

Tel. 030 2511660 - Con sede a Collebeato (Brescia) in via E. Vanoni n. 2 - cap 25060

CURIT: A DISPOSIZIONE DEI CITTADINI!

Il controllo periodico e la relativa certificazione dell'impianto di riscaldamento sono elementi di fondamentale importanza per il benessere comune. Una caldaia efficiente non solo garantisce il rispetto dell’ambiente ma anche la sicurezza domestica. Il Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici è uno strumento di conoscenza, informazione e controllo. Ogni cittadino ha la possibilità di:

E' obbligatorio rivolgersi a un tecnico CURIT?
Il manutentore mi ha chiesto il codice fiscale. Perché?
Il manutentore mi ha chiesto i consumi del mio impianto e la volumetria della mia abitazione. Perché?
Cosa significa certificare la manutenzione della caldaia?
Chi esegue le operazioni necessarie a certificare la manutenzione della mia caldaia?
Quali sono le sanzioni per mancata effettuazione della certificazione della caldaia?
Ogni quanto tempo devo fare la manutenzione della mia caldaia?
Con quale periodicità il mio manutentore deve inserire la dichiarazione di avvenuta manutenzione nel catasto?
Da quando e per quante ore si può tenere acceso il riscaldamento?
A quanto ammonta il contributo per la dichiarazione di avvenuta manutenzione?
A quanto ammonta il contributo regionale?

E' obbligatorio rivolgersi a un tecnico CURIT?

È fondamentale che il manutentore sia in regola con le autorizzazioni e i requisiti previsti dalla legge. Un tecnico iscritto al CURIT si assicura che tutte le disposizioni amministrative previste in Regione Lombardia vengano rispettate.

Il manutentore mi ha chiesto il codice fiscale. Perché?

Il codice fiscale è un dato obbligatorio per la corretta trasmissione telematica della dichiarazione di avvenuta manutenzione. Il soggetto incaricato della manutenzione deve farsi parte attiva per reperire questa informazione. Il soggetto responsabile dell'impianto ha l'obbligo di comunicare tale dato al manutentore. Il rifiuto di comunicare il proprio codice fiscale rende il responsabile passibile di sanzione. Inoltre, tramite il codice fiscale, in qualità di responsabile dell'impianto, si ha l'accesso a molti servizi offerti dal portale: ad esempio, visualizzare i dati della propria caldaia e ricevere un messaggio che ricorda quando fare la manutenzione dell'impianto. O infine, il responsabile d'impianto può verificare che il manutentore abbia inserito correttamente i dati dell'impianto nel CURIT. N.B. Il sistema aggiorna i dati una volta alla settimana.

Il manutentore mi ha chiesto i consumi del mio impianto e la volumetria della mia abitazione. Perché?

Il responsabile dell'impianto ha l'obbligo di comunicare tali dati al manutentore. Laddove non si riesca a reperire i valori dei consumi di combustibile riferiti alle due stagioni termiche precedenti, devono essere indicati i consumi presunti dalla lettura del contatore o in alternativa dalla fatturazione del combustibile, anche se l'impianto di adduzione del combustibile è a servizio di più apparecchi non esclusivamente destinati al riscaldamento. Gli impianti, i cui moduli "G" e "F" trasmessi all'Ente Locale non riportino i dati relativi ai consumi, potranno essere oggetto di ispezione in modo prioritario rispetto a quelli per cui tali dati sono correttamente riportati. Questi dati sono fondamentali per gli enti di governo, nazionale e locale, per poter attuare una politica volta al miglioramento dell'efficienza energetica. Sulla base dei dati rilevati, inoltre, potranno essere decisi finanziamenti, incentivi e agevolazioni per i cittadini.

Cosa significa certificare la manutenzione della caldaia?

Per certificare la manutenzione della caldaia basta comunicare al proprio Comune (se ha più di 40.000 abitanti) o alla Provincia, tramite il proprio manutentore, che è stata eseguita la manutenzione e che è stato corrisposto il contributo dovuto.

Chi esegue le operazioni necessarie a certificare la manutenzione della mia caldaia?

Il manutentore ha l'obbligo di registrare i dati della manutenzione nel Catasto Unico Regionale Impianti Termici (CURIT) e anche l'obbligo della corresponsione dei contributi di legge per conto del responsabile dell'impianto. Queste operazioni, insieme alla consegna della documentazione cartacea al Comune o alla Provincia, costituiscono la certificazione della manutenzione.

Quali sono le sanzioni per mancata effettuazione della certificazione della caldaia?

Per mancata effettuazione della certificazione della caldaia si intende il verificarsi di tutte quelle condizioni che non permettono al manutentore di inviare e accatastare la documentazione obbligatoria: mancato pagamento dei contributi previsti, mancata comunicazione del codice fiscale. L'utente quindi incorre nella sanzione amministrativa da € 50,00 a € 300,00.

Ogni quanto tempo devo fare la manutenzione della mia caldaia?

Se hai un impianto autonomo inferiore a 35 kW a combustibile gassoso, in Regione Lombardia l'obbligo della manutenzione è previsto ogni due anni. Controlla bene i documenti che ti ha rilasciato l'installatore, il manutentore o il costruttore dell'apparecchio: ai fini della sicurezza potrebbe essere necessario fare la manutenzione prima di questo termine. Se invece il tuo è un impianto condominiale, la manutenzione è più frequente. Chiedi maggiori informazioni al manutentore o all'amministratore di condominio.

Con quale periodicità il mio manutentore deve inserire la dichiarazione di avvenuta manutenzione nel catasto?

La dichiarazione di avvenuta manutenzione deve essere inserita nel catasto ogni due anni. Anche se la manutenzione avviene una volta l'anno o nei casi in cui l'impianto richieda più prove di combustione durante l'anno, gli allegati "G" e "F" relativi alle manutenzioni/prove di combustione degli anni intermedi non devono essere presentati all'Ente Locale competente come dichiarazioni di avvenuta manutenzione né registrati al CURIT. Ogni manutenzione eseguita negli anni intermedi deve essere accompagnata dalla redazione dei rispettivi Allegati G e F, che non vanno trasmessi ma allegati al libretto di impianto o di centrale come attestazione della avvenuta manutenzione.

Da quando e per quante ore si può tenere acceso il riscaldamento?

Poichè la maggior parte del territorio lombardo è collocato in Zona E, l'utilizzo degli impianti di riscaldamento è possibile dal 15 ottobre al 15 aprile dell'anno successivo e non può superare le 14 ore giornaliere. La durata giornaliera di attivazione degli impianti deve essere compresa nella fascia oraria 5.00-23.00. Tali limitazioni non sono riferibili agli abitati ricadenti nella Zona F. La temperatura di comfort negli ambienti non deve superare i 20° C. Infine secondo l'art. 10.2 della dgr 2601 del 30/11/2011, gli impianti termici centralizzati dotati di generatori di calore aventi valori minimi di rendimento non inferiori a quelli richiesti per i generatori di calore installati dopo l'entrata in vigore di tale dispositivo e nei quali sia installato e funzionante, in ogni singola unità immobiliare, un sistema di contabilizzazione del calore ed un sistema di termoregolazione della temperatura ambiente dell'unità immobiliare stessa dotato di un programmatore che consenta la regolazione almeno su due livelli di detta temperatura nell'arco delle 24 ore, non sono soggetti alla limitazione oraria giornaliera di attivazione.

A quanto ammonta il contributo per la dichiarazione di avvenuta manutenzione? 

Il contributo per l'Ente Locale è calcolato sulla base della potenza complessiva dell'impianto. Tale contributo è identico per tutti gli Enti Locali competenti a partire dal 1 agosto 2012 ed è pari a quanto indicato nella tabella sottostante: POTENZA CONTRIBUTO IN € Potenza inferiore a 35 kW 7,00 Potenza 35-50 kW 14,00 Potenza 50,1-116,3 kW 80,00 Potenza 116,4 – 350 kW 140,00 Potenza maggiore di 350 kW 190,00.

A quanto ammonta il contributo regionale?

Il contributo regionale è calcolato sulla base della potenza complessiva dell'impianto ed è pari a quanto indicato nella tabella sottostante:   POTENZA CONTRIBUTO IN € Potenza inferiore a 35 kW 1,00 Potenza 35-50 kW 1,50 Potenza 50,1-116,3 kW 3,50 Potenza 116,4 – 350 kW 10,00 Potenza maggiore di 350 kW 18,00