Manutenzione Caldaie Brescia

Manutenzione e controllo fumi caldaie

Manutenzione Caldaia e Controllo Fumi: a chi spetta?

La manutenzione e il controllo delle caldaie sono un'attività di fondamentale importanza per chi le utilizza. Secondo le norme attualmente in vigore, il responsabile della manutenzione della caldaia è l'inquilino (non necessariamente il proprietario) dell'immobile in cui è installata la caldaia. Questi è infatti il “responsabile dell'impianto di riscaldamento”, e in quanto tale ha l'obbligo di effettuare periodicamente interventi di manutenzione e controllo fumi sulla caldaia.

Attività di Controllo e Manutenzione Caldaia

La manutenzione della caldaia consiste nella pulizia del bruciatore, dello scambiatore di regolazione, sicurezza e controllo, nel verificare che lo scarico dei fumi avvenga in modo corretto ed efficiente e che la ventilazione dell'ambiente in cui è installata la caldaia sia corretta.

Il controllo dei fumi della caldaia, consiste nell'esame dei fumi della caldaia, nell'analisi della combustione per verificarne il rendimento, la concentrazione di ossido di carbonio (CO) e l'indice di fumosità.

Il controllo periodico della caldaia offre un duplice vantaggio al proprietario: da una parte la possibilità di tenerne sotto controllo l'efficienza e il funzionamento, e dall'altra evitare l'inquinamento atmosferico.

Grazie alle verifiche effettuate periodicamente dai tecnici specializzati è infatti possibile mantenere le buone prestazioni della caldaia, ottenendo quindi risparmi nei consumi e di conseguenza una bolletta meno cara. Inoltre i controlli verificano il corretto funzionamento della caldaia, prevenendo possibili “incidenti domestici”. Le caldaie immettono nell'ambiente esterno vari fumi che contengono anche anidride carbonica, tenere sotto controllo queste emissioni permette di bruciare meno combustibile e quindi immettere nell'atmosfera meno fumi di scarico, contribuendo a incidere in maniera minore sull'inquinamento atmosferico.

Controllo e Manutenzione Caldaia: ogni quanto tempo?

Il decreto legislativo 311 del 29/12/2006, che ha integrato il precedente decreto 192 del 19/08/2005, ha definito le norme che regolamentano gli obblighi di manutenzione delle caldaie e di analisi dei fumi. La responsabilità dei controlli di manutenzione spetta a chi occupa l'immobile in cui è installata la caldaia.

Manutenzione

Per individuare ogni quanto vanno effettuati gli interventi di manutenzioni, fanno fede, in ordine gerarchico, queste indicazioni:

  1. Le indicazioni fornite con apposita nota da chi ha costruito l'impianto, cioè la “ditta installatrice”;
  2. Le indicazioni fornite dal fabbricante degli apparecchi, così come indicato sul libretto d'uso, che non va confuso con il libretto d'impianto o di centrale;
  3. Le indicazioni fornite dalle normative UNI e CEI della caldaia, come ad esempio la norma UNI 10436/96 per le caldaie autonome o quelle con potenza inferiore a 35 kW, oppure la norma UNI 10435/95 per le caldaie condominiali o con potenza superiore a 35 kW;
  4. Se non sono presenti le indicazioni di cui ai punti 1-2-3, allora il responsabile dell'impianto deve attivarsi per recuperare una copia delle istruzioni tecniche della caldaia in suo possesso.

Solitamente tutti i produttori prescrivono un periodo di Manutenzione annuale

Efficienza energetica della caldaia CONTOLLO FUMI

Per quanto riguarda il controllo del rendimento dei fumi di combustione (e quindi il controllo dell'efficienza energetica della caldaia), le scadenze variano a seconda della tipologia di impianto:

Riassumendo, in pratica, i controlli sui fumi di combustione devono essere effettuati per le caldaie nuove ogni 4 anni per i primi 8 anni di vita della caldaia, e poi ogni 2 anni negli anni successivi all'ottavo. Per tutte le altre caldaie, con potenza inferiore ai 35kw, il controllo è obbligatorio con cadenza biennale.

Documentazione

Chi effettua la manutenzione e il controllo, alla fine delle verifiche, deve compilare la documentazione tecnica della caldaia, il libretto d'impianto, l'esito dei controlli dei fumi di combustione, deve rilasciare un apposito “rapporto di controllo e manutenzione allegato G” il “bollino verde” o “bollino azzurro”.

Per i controlli bisogna rivolgersi esclusivamente a ditte abilitate.